LA NATURA NON FA IL VINO AL POSTO NOSTRO.
La biodinamica ci permette di portare in cantina uve che esprimono il luogo da cui provengono. Da quel momento comincia il nostro lavoro. Assaggiamo, scegliamo, sperimentiamo. Utilizziamo conoscenza, esperienza e sensibilità per dare a ogni vino la forma che cerchiamo. Perché rispettare la materia prima non significa rinunciare a una visione.
Vogliamo fare vini buoni, contemporanei e riconoscibili. Vini di territorio, ma con un'idea precisa di ciò che vogliamo mettere nel bicchiere.
INTERVENIRE MENO NON SIGNIFICA FARE MENO.
Non ricorriamo a interventi correttivi sui mosti e lavoriamo senza additivi e coadiuvanti, senza chiarifica né filtrazione. I nostri Franciacorta non prevedono aggiunta di zucchero o liqueur in fase di sboccatura, sono tutti Dosaggio Zero. Non è una rinuncia alla tecnica. È una scelta tecnica.
Cerchiamo precisione e complessità prima di tutto nell'uva e utilizziamo la cantina per accompagnarne l'evoluzione senza uniformarne il carattere. Ogni decisione — dalla fermentazione all'affinamento — serve a costruire il vino che abbiamo in mente.
Meno correzioni. Più scelte.
NON ABBIAMO UN SOLO MODO DI FARE VINO.
Le uve delle diverse vigne vengono vinificate separatamente con lieviti indigeni. Poi scegliamo come farle evolvere in base alla loro identità e al vino che vogliamo ottenere.
Acciaio, cemento, anfore di terracotta, botti e barrique: non abbiamo un materiale preferito per principio. Ognuno è uno strumento, che scegliamo in funzione dell'uva, dell'annata e del risultato che cerchiamo. Negli anni abbiamo provato, confrontato, cambiato. E continuiamo a farlo.
Tante soluzioni diverse che diventano una cosa sola: la complessità dei nostri vini.
CERCHIAMO VINI PRECISI, FRESCHI, PROFONDI E CONTEMPORANEI, CAPACI DI RACCONTARE LA FRANCIACORTA SENZA RINUNCIARE ALLA NOSTRA INTERPRETAZIONE.
Vini in cui il territorio sia riconoscibile, ma che portino anche il segno delle nostre scelte: dalla biodinamica alla vinificazione, dai materiali utilizzati ai tempi di affinamento. Non ci interessa fare un vino “naturale” perché appartenga a una categoria. Ci interessa fare un vino buono. La biodinamica è uno degli strumenti che abbiamo scelto per riuscirci.