UN TERRITORIO NATO DAL GHIACCIO, MODELLATO DAL TEMPO.
Nel cuore della Lombardia, tra Brescia e il Lago d’Iseo, la Franciacorta si distende in un anfiteatro di colline di origine morenica, modellate dal ritiro dei ghiacciai migliaia di anni fa. Un territorio fatto di suoli diversi, altitudini, esposizioni e microclimi che cambiano anche a poca distanza. Il Lago d’Iseo contribuisce a mitigare le temperature e a creare condizioni particolari per la coltivazione della vite. È dentro questa diversità che lavoriamo. Perché per noi il territorio non è semplicemente il luogo in cui facciamo vino. È ciò che rende possibile farlo in questo modo.
TRE LUOGHI, TRE CARATTERI
I nostri vigneti attraversano luoghi diversi della Franciacorta. Cazzago San Martino, Gussago e Corte Franca hanno suoli, esposizioni e paesaggi differenti. È una diversità che cerchiamo, perché ci permette di lavorare con caratteri diversi e di costruire la complessità dei nostri vini prima ancora di entrare in cantina.
CAZZAGO SAN MARTINO
Il cuore di 1701. Terreni prevalentemente sabbiosi e limosi, profondi e permeabili, in un contesto aperto e solare. Condizioni che ritroviamo nei vini nella pienezza del frutto e nella cremosità.
GUSSAGO
Qui il paesaggio cambia. Le vigne salgono in un ambiente più collinare, su terreni calcarei e marnosi, più magri e sassosi, con escursioni termiche più marcate. Cerchiamo una Franciacorta più tesa, fresca e verticale.
CORTE FRANCA
Circa mezzo ettaro di vigneto accanto a 180 ulivi, alberi da frutto e due ettari di bosco. Un piccolo ecosistema agricolo in cui vite, olivo, frutteto e bosco convivono.
LUOGHI DIVERSA, UNA STESSA IDEA DI AGRICOLTURA.
Tutti i nostri vigneti sono coltivati secondo i principi dell'agricoltura biologica e biodinamica. Perché la complessità che cerchiamo nel vino comincia dalla diversità della terra.
OGNI VIGNA HA IL SUO CARATTERE. NOI CERCHIAMO DI NON NASCONDERLO.
Con il tempo abbiamo imparato a conoscere ogni vigneto, le sue differenze e il modo in cui reagisce alle stagioni. La biodinamica ci aiuta a lavorare sulla vitalità del suolo e sull’equilibrio della pianta, lasciando emergere con maggiore chiarezza l’identità di ogni parcella.
Da questa consapevolezza nascono le Raccolte: Franciacorta millesimati da singola vigna e singola annata, vinificati separatamente per raccontare l’identità di un luogo in un preciso momento.
Il Satèn nasce esclusivamente dallo Chardonnay di Sabbioni, il nostro vigneto più vecchio, capace di esprimere equilibrio tra acidità, struttura e sapidità.
Il Rosé Nature nasce dal Pinot Nero del Collina, una vigna ben esposta, le cui uve raggiungono una particolare concentrazione di antociani, ideale per la macerazione sulle bucce.
Il Blanc de Noirs nasce invece dal Pinot Nero dello storico Brolo, un cru di 3 ettari racchiuso dalle mura dell’XI secolo. Un vigneto profondamente legato all’identità di 1701: è proprio dalla prima annata documentata di un vino prodotto nel Brolo, nel 1701, che la nostra cantina prende il nome.
Una vigna. Una vendemmia. Una Raccolta.
LA TERRA FA LA SUA PARTE. NOI FACCIAMO LA NOSTRA.
Con attenzione, esperienza e quella dose di irrequietezza che ci impedisce di dare tutto per scontato. Imparando sempre qualcosa di nuovo, vendemmia dopo vendemmia.
QUESTA TERRA FACEVA VINO PRIMA DI AVERE UN NOME.
In questo territorio, oltre ai vini fermi, si faceva un vino “mordace” (cioè mosso) già nel XVI secolo, anche se solo per un consumo locale. La nascita ufficiale del Franciacorta come vino spumante risale invece alla fine degli anni 50, quando alcuni produttori capirono le straordinarie potenzialità del territorio per la produzione di vini-base adatti alla rifermentazione in bottiglia.
Nel 1967 infine arrivò il riconoscimento della denominazione Franciacorta. Oggi uno degli spumanti Metodo Classico più apprezzati in Italia e nel mondo.